Animali e aria condizionata: i consigli degli esperti

Animali e aria condizionata i consigli degli esperti
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Come per l’uomo, anche i nostri pet possono accusare temperature troppo basse e umidità. Per alcune razze, però, l’aria può essere utile

Estate, la colonnina del termometro sale, l’aria, soprattutto nelle città, si fa pesante. E allora, in casa come in auto, benedetta sia l’aria condizionata.

Ma, se quest’ultima dev’essere usata con precauzione da noi esseri umani così da evitare danni alla salute causati dagli sbalzi di temperatura con l’esterno, altrettanta cautela bisogna riservare nei confronti dei pet.

Come utilizzare il condizionatore

«Temperature troppo basse o aria troppo secca possono nuocere ai nostri animali e portare a malattie delle prime vie respiratorie», spiega Alessandro Sini, veterinario titolare dell’ambulatorio A. Moro di Olbia. «Per questo, è una buona norma non mettere l’aria condizionata a temperature troppo basse e con un flusso diretto sull’animale. Sarebbe sempre preferibile settarla a pochi gradi di differenza in meno rispetto alla temperatura esterna e, invece, puntare di più alla deumidificazione se in climi caldi e umidi».

L’umidità

E proprio l’umidità è nociva per cani e gatti, in quanto, come sottolineato anche dall’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Aspca), in quanto, se combinata al clima torrido, può ridurre la capacità del loro manto di disperdere o trattenere calore, mandando in tilt il termostato naturale di cui sono dotati.

Quando aiuta il condizionatore

«Per contro», conclude Sini, «l’aria condizionata può aiutare i cani brachicefali (cioè con muso corto, come bulldog, boxer, carlini e pechinesi) nel loro processo di termoregolazione e quindi a mantenere la propria temperatura corporea bassa in estate e in generale in periodi di gran caldo».

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